24+1 Cinema Chairs Project

Con l’avvento dei multisala, molti vecchi cinema, specialmente quelli più piccoli hanno chiuso i battenti, troppi erano gli interventi per adeguarsi alle nuove normative vigenti, e troppo pochi gli spettatori.
Del loro ricordo è rimasto ben poco, qualche rara volta l’insegna di un tempo. Di quest’epoca gloriosa, ormai scomparsa, le uniche testimoni sopravvissute sono le sedie.

Pieno di nostalgia, ho cominciato la mia ricerca di questi cimeli per poterli fotografare.
Per tutte un medesimo sfondo, per rendere il lavoro uniforme e per nobilitare modelli meno belli o rovinati. Strada facendo mi sono reso conto, che se le sedie erano state le testimoni di tanti film e delle persone che vi si erano sedute sopra, sarebbe stato bello e interessante, avere un breve contributo scritto anche da chi la crea questa magia: i registi.
Da loro un ricordo su vecchie sale, pensieri sul cinema, cosa  li avvicinati alla regia.

Ne è nato un lavoro molto interessante, che disegna un periodo storico legato a un un arco temporale compreso tra gli anni venti e gli anni ottanta, quando le vecchie sedute, sono state sostituite per motivi di sicurezza con poltrone di ultima generazione ignifughe.
Numerosi i registi che hanno aderito al progetto: Marco Bechis, Tinto Brass, Giacomo Campiotti, Francesca Comencini, Vittorio De Seta, Daniele Gaglianone, Marco Tullio Giordana, James Ivory, Stefano Knuchel, Patrice Leconte, Ken Loach, Daniele Luchetti, Carlo Mazzacurati, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Maurizio Nichetti, Ermanno Olmi, Tommy Pallotta, Rintaro, Marco Risi, Nelo Risi, Ettore Scola, Daniele Segre, Mohamed Soudani, Stefano Terenziani, Carlo Verdone, Bruce Webb.

Il titolo del progetto 24+1 Cinema Chairs Project, è riferito all’unica sedia da regista presente nel progetto, quella di Federico Fellini, fotografata sulla spiaggia di Fregene dove è stata girata la Dolce Vita, e che ha il compito di rappresentare in modo simbolico i registi e la parte onirica di questo lavoro.

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