Per un lavoro commerciale, mi ritrovo a fotografare in un centro di raccolta di carta da macero. Dopo aver diviso la carta dai cartoni, questa viene prima bagnata, poi pressata, e infine legata con del filo di ferro in balle, pronte per essere avviate alle cartiere per diventarne carta riciclata.
A parte la bellezza di vedere queste alte muraglie di carta dai mille colori, sembra non esserci null’altro. Ma quando sono ormai prossimo alla fine del lavoro, ecco che mi capita di scorgere una sorta di cornice in una di queste, da dove mi viene mostrato un mondo nascosto creato dalla sovrapposizione fortuita di fogli di carta.
Rimango senza parole, così che chiedo al titolare della ditta di potere venire altre volte per scattare nuove fotografie. Non capita molto spesso che la mia ricerca sia fruttuosa, ma quando capita, è una sorta di magia, che mi ripaga di tutte le volte dove non ho trovato nulla.


















